Scarico Diretto Diesel Pro E Contro

Scarico Diretto Diesel Pro E Contro scarico diretto diesel pro e contro

Guarda, il problema non è diesel o benzina, ma si concentra sulle principali differenze: innanzitutto per i diesel si tratta di propulsori molto. horovice.info › showthread › Terminale-di-scarico-s. Allora la mia nuova auto è un diesel ed, anche su questa, ho deciso di effettuare delle elaborazioni ma forse molto più leggere rispetto alla. horovice.info › › Modifiche / Accessori. Questi secondo me sono i pro ma.. i contro? inoltre vorrei montare il kit dynojet e mi chiedo se dovrei montare il filtro k&n o no. Vorrei chiarire.

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Bisogna dire che un filtro sportivo, a conti fatti, risulta essere più economico di un filtro normale. Questo perché, oltre a durare più chilometraggi, alla fine della sua "prima" vita è possibile lavarlo con curare e farlo tornare come nuovo. Questa operazione è molto semplice da fare, quindi un filtro sportivo è paradossalmente infinito. Infatti il filtro sportivo porta un spinta maggiore al motore veramente notevole.

Se al filtro e alla mappatura infine viene anche aggiunto uno scarico sportivo omologato, allora la spesa è più che giustificata.

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Polmone di recupero, questo sistema costituito da un elemento cavo va applicato e messo in comunicazione al collettore d'alimentazione e usato nei motori alimentati a carburatore, permettendo un miglior riempimento del carter pompa e una migliore funzionalità della valvola lamellare.

Lo stesso argomento in dettaglio: Polmone di recupero. Superlavaggio o strato charged: sistema utilizzato sulle piccole macchine operatrici, che adotta un doppio sistema d'immissione, il quale miscela aria, combustibile e lubrificante che vengono immessi nella parte più bassa del carter pompa, mentre più in alto e vicino alle luci di travaso si utilizza un'immissione di sola aria, che entra in piccola quantità durante la risalita del pistone e rimane intrappolata nei soli travasi, mentre nella parte bassa del carter vi è l'aspirazione della miscela combustibile: Questo permette che durante la fase di lavaggio ci sia una minore dispersione di combustibile e un maggior lavaggio del motore.

Inizialmente il limite del 2T era proprio il fornire un rendimento globale volumetrico, termico e meccanico , a parità di cilindrata, più basso rispetto a quello di un quattro tempi, a causa sia delle perdite inevitabili nella fase di lavaggio, sia anche se in piccola parte, della ridotta pressione media effettiva conseguenza della minore cilindrata utile, sia in fase di espansione che in quella di aspirazione della carica.

Motore a due tempi

Con l'ausilio di accorgimenti specifici come lo scarico risonante espansione , anche per tale motore è di molto migliorato il rendimento volumetrico che comunque rimane inferiore al 4T , mentre il rendimento termico e meccanico è sempre stato superiore rispetto al 4T, arrivando ad avere un rendimento globale agli stessi livelli o superiore al motore 4T sempre alimentato a carburatore , ma con una perdita di carica fresca superiore a quest'ultimo, per via del ciclo di funzionamento.

Questi limiti sono molto ridotti nei motori ad accensione spontanea diesel 2t , inizialmente a ciclo loop, il cui limite era una perdita di comburente aria dallo scarico, che richiedeva l'iniezione di minor combustibile; nei più recenti motori ad accensione spontanea, che utilizza lo schema a ciclo unidirezionale applicabile anche nei sistemi ad accensione comandata , si utilizza un compressore centrifugo o turbocompressore per poter pulire e riempire meglio il cilindro.

Con questa soluzione il 2T ha un rendimento superiore a qualsiasi tipo di 4T, con una perdita di carica fresca del tutto paragonabile ad esso, senza perdere le sue caratteristiche principali minor costo, minor manutenzione e maggiore leggerezza.

Un'altra soluzione che ha portato ad una riduzione degli inconvenienti di questo motore è l'iniezione diretta meccanica, adottata dalla Borgward nei primi anni '50 con alcuni modelli della Gutbrod [17] , alcuni modelli della Goliath [18] e la Goliath GP sport [19] , in tutti i casi si ha un motore bicilindrico.

L'iniezione elettronica vide il suo debutto come studio prototipale grazie a Dell'Orto nei motori stradali ad alta prestazione nel sul motore della Gilera SP01, che non ha visto uno sviluppo stradale per via dei costi [20] Differenze attuali[ modifica modifica wikitesto ] A ciclo loop Attualmente il maggiore limite dei motori ad accensione comandata due tempi a ciclo loop rispetto alle motorizzazioni 4T è l'accoppiamento con un' iniezione diretta anche se utilizzata dal circa per i motori fuoribordo per piccole imbarcazioni, come i gommoni.

Questo primo insuccesso dell'iniezione diretta è dovuto al riempimento disomogeneo del cilindro e alla disuniformità della carica, creando molti problemi; attualmente aziende motociclistiche come l' Aprilia , stanno tentando di riproporre l'iniezione diretta con buoni risultati, anche se tale sistema rimane confinato agli scooter , classificati come ciclomotori a iniezione elettronica.

Un altro sistema per aumentare le prestazioni delle motorizzazioni ad accensione comandata a due tempi è l'utilizzo della cosiddetta iniezione indiretta , come nella OSSA TR , la quale permette un condotto d'aspirazione di maggiore diametro e di lunghezza ridotta rispetto al carburatore, e di conseguenza un migliore riempimento del carter pompa. La stessa OSSA produce motociclette specialistiche per enduro, equipaggiate con motori a due tempi caratterizzati da un'iniezione elettronica, in parte iniezione indiretta sfociante nel carter ed in parte iniezione diretta sfociante direttamente nel cilindro.

Queste accuratezze dovrebbero garantire doti di potenza e coppia uniche nel loro genere, in totale rispetto dell'ambiente.

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Una strada analoga è stata intrapresa da Athena Racing , produttrice di vari tipi di gruppi termici. Nell'ambito dei motori fuoribordo l' Evinrude Outboard Motors già da tempo ha lanciato una serie di propulsori a due tempi, alimentati da una sofisticata iniezione elettronica e sistema lubrificante all'avanguardia, il che permette di contenere di più le emissioni rispetto a qualsiasi altro motore, ma contemporaneamente migliorando le prestazioni [21].

Questi motori vengono usati nella configurazione diesel come motorizzazione sulle navi. Recentemente tali motori navali sono stati sviluppati anche per poter essere alimentati a LNG Gas naturale liquefatto [27] [28] Studi e prototipi[ modifica modifica wikitesto ] Durante la metà degli anni '90 alcune case automobilistiche produssero prototipi di motori a due tempi, tra cui FIAT con un prototipo che utilizzava tecnologia Orbital e Ferrari con il motore F Ma anche questo è un caso raro.

Il problema è che la regola d'oro per delinquere inpunemente è mantenere un basso profilo.

Terminale di scarico su diesel

Ovvero montare uno scarico che sulla Punto resti invisibile e non troppo rumoroso. E che lo monto a fare dite voi.

Per migliorare la fluid Volete che lo scarico si veda, si senta, e non vi facciano nuovi? Un mio amico aveva dietro copia di un certificato supersprint ed un centrale di tubo ed un finale GR. N della OMP su una gti che tuonava come Odino. Ma ai controlli faceva salve le apparenze, e come detto non puoi smontare l'auto in strada.

Io fossi stato in servizio, FORSE me ne sarei accorto, ma gli avrei stretto la mano e fatto i complimenti. Alla revisione non so, forse rimontava l'originale.

Una opzione, specie sui Turbodiesel, è togliere semplicemente le marmitte e sostituirle con del tubo. Di primo acchitto, semplicisticamente dovrebbe solo guadagnarne, meno pdc Chi ha fatto queste prove, dice che soprattutto sui motori turbo e vecchiotti tipo Euro 1 e 2 si registra una minore usura della turbina si scalda meno e un aumento della potenza massima quindi a massimo regime A me piacerebbe sapere, soprattutto cosa avviene ai bassi regimi, vi è un aumento di potenza anche ai bassi?

Modifiche allo scarico, facciamo chiarezza

La discussione verte solo su macchine un po datate diciamo dieci anni , i motori nuovi sono progettati considerando la contro-pressione del catalizzatore, togliendolo si fanno più danni che altro, anche alle prestazioni. Anche i motori Euro1 e 2 hanno la sonda lambda che andrebbe quindi tolta e di conseguenza la centralina rimappata.

Nei turbo se non rimappi comunque il motore va peggio, e poi dipende sempre dal motore. Ci sono dei motori con cat molto buoni che rimuoverli serve a una mazza, ce ne sono di quelli invece striminziti la cui rimozione porta grossi vantaggi. Dipende dal mezzo.

TecnologY , Se alla tua machina togli il cat in genere perdi risposta ai bassi e medio bassi regimi in favore degli alti; questo per una semplice questione di compressione, un po' come succede sulle moto, se tu chiedi a chi ha cambiato scarico ti dirà che ai bassi sembra meno pronta nonostante quando la farfalla viene completamente aperta la fluidodinamica dello scarico aftermarket sia di gran lunga migliore.