Scarico A Parete Per Caldaia A Condensazione

Scarico A Parete Per Caldaia A Condensazione scarico a parete per caldaia a condensazione

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Nome: scarico a parete per caldaia a condensazione
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DPR n. Premesso che la norma UNI tratta apparecchi di potenza termica inferiore a 35 Kw e che la norma UNI prevede lo scarico in parete per apparecchi di potenza compresa tra 35 e 70 Kw, il richiamo della sola UNI nega la possibilità di poter installare a parete apparecchi con potenza maggiore di 35 Kw. Gli impianti termici installati successivamente al 31 agosto devono essere collegati ad appositi camini, canne fumarie o sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione, con sbocco sopra il tetto dell'edificio alla quota prescritta dalla regolamentazione tecnica vigente.

E' possibile derogare a quanto stabilito dal comma 9 nei casi in cui: a si procede, anche nell'ambito di una riqualificazione energetica dell'impianto termico, alla sostituzione di generatori di calore individuali che risultano installati in data antecedente a quella di cui al comma 9, con scarico a parete o in canna collettiva ramificata; b l'adempimento dell'obbligo di cui al comma 9 risulta incompatibile con norme di tutela degli edifici oggetto dell'intervento, adottate a livello nazionale, regionale o comunale; c il progettista attesta e assevera l'impossibilita' tecnica a realizzare lo sbocco sopra il colmo del tetto.

Per accedere alle deroghe previste al comma 9-bis, e' obbligatorio: i. I comuni adeguano i propri regolamenti alle disposizioni di cui ai commi 9, 9-bis e 9-ter.

In più, per installare una canna fumaria, soprattutto su edifici alti come i condomini, è necessario prevedere un ponteggio, o lavori in corda, e il prezzo sale ancora. Ma per ognuna di queste categorie esistono delle limitazioni, che andiamo a vedere di seguito.

Caso 1: Riqualificazione energetica di vecchi generatori Il primo caso si riferisce principalmente ai generatori non a condensazione, visto che quelli a condensazione sono trattati più avanti nel caso 4.

In realtà questo tipo di generatori è sempre più difficile da trovare.

Se scegliete comunque di installare una caldaia non a condensazione fabbricata prima del , per lo scarico a parete della caldaia a gas dovrete dimostrare: che la nuova caldaia ne sostituisce uno rendimento minore installato prima del 31 agosto Della presenza del vecchio generatore deve essere data prova certa, presentando tutte le documentazioni di legge, non basta una semplice prova di acquisto.

In questi casi è possibile scaricare a parete se non esisteva già un sistema di scarico a tetto adeguato alla condensazione, sia esso singolo o ramificato.

La giurisprudenza

Se ad esempio la caldaia precedente, non a condensazione, scaricava in una canna fumaria collettiva, la nuova caldaia potrà scaricare a parete se la vecchia canna non è adeguata alla condensazione. In molti casi, infatti, le vecchie canne fumarie non possono lavorare con le nuove caldaie a condensazione.

In questo caso è legittimo scaricare direttamente a parete. Essi funzionano in modo che, quando la richiesta termica è piccola, si attiva la sola pompa di calore. Quando la richiesta diventa troppo alta, o quando la temperatura esterna scende troppo e la pompa di calore lavorerebbe male, entra in funzione la caldaia, che in questo modo copre solo i picchi di potenza. In ogni caso, devono essere caldaie certificate ibride compatte, quindi nella scelta deve essere verificato che siano adatte allo scarico a parete.

Esegui il test per scoprire se puoi scaricare a parete: Che generatore vuoi installare? Queste modifiche hanno drasticamente ridotto le possibilità di scaricare i fumi a parete.

Di seguito il testo dell' bis. Con decorrenza 31 agosto , il comma 9 dell'articolo 5 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto , n. Gli impianti termici installati successivamente al 31 agosto devono essere collegati ad appositi camini, canne fumarie o sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione, con sbocco sopra il tetto dell'edificio alla quota prescritta dalla regolamentazione tecnica vigente.

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E' possibile derogare a quanto stabilito dal comma 9 nei casi in cui: a si procede, anche nell'ambito di una riqualificazione energetica dell'impianto termico, alla sostituzione di generatori di calore individuali che risultano installati in data antecedente a quella di cui al comma 9, con scarico a parete o in canna collettiva ramificata; b l'adempimento dell'obbligo di cui al comma 9 risulta incompatibile con norme di tutela degli edifici oggetto dell'intervento, adottate a livello nazionale, regionale o comunale; c il progettista attesta e assevera l'impossibilita' tecnica a realizzare lo sbocco sopra il colmo del tetto.

Nei casi di cui al comma 9-bis e' obbligatorio installare generatori di calore a gas che, per valori di prestazione energetica e di emissioni, appartengono alle classi 4 e 5 previste dalle norme UNI EN , UNI EN e UNI EN , e posizionare i terminali di tiraggio in conformità alla vigente norma tecnica UNI , e successive integrazioni.

I comuni adeguano i propri regolamenti alle disposizioni di cui ai commi 9, 9-bis e 9-ter" La Legge 90 del 3 agosto ha introdotto anche una modifica della definizione di impianto termico che riportiamo di seguito e chiarisce il divieto di scaricare a parete anche per gli apparecchi a pellet e legna:. Sono compresi negli impianti termici gli impianti individuali di riscaldamento.

Non sono considerati impianti termici apparecchi quali: stufe, caminetti, apparecchi di riscaldamento localizzato ad energia radiante; tali apparecchi, se fissi, sono tuttavia assimilati agli impianti termici quando la somma delle potenze nominali del focolare degli apparecchi al servizio della singola unità immobiliare e' maggiore o uguale a 5 kW.

Non sono considerati impianti termici i sistemi dedicati esclusivamente alla produzione di acqua calda sanitaria al servizio di singole unità immobiliari ad uso residenziale ed assimilate.

Lo scarico a parete, indipendentemente da quanto sia più o meno consentito dalle regolamentazioni tecniche spesso più politiche e di lobby che tecniche , va evitato e non tollerato in nessuna applicazione: si tratta di una soluzione in contrasto con la salute, la convivenza ed il rispetto delle persone.