Scaricare Discografia Bassi Maestro

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Tutti gli album di Bassi Maestro e i brani singoli. Bassi Maestro - Discografia - Album - Compilation - Canzoni e brani. Bassi Maestro - Discografia - Album. Davide Bassi meglio conosciuto con lo pseudonimo di Bassi Maestro o Cock Dini o Busdeez o anche James Dini (Milano, 3 agosto ) è un rapper, disc. Stream Attila - You Neva Know Me - (The Album ) @mightycez, a playlist by Mighty Cez from desktop or your mobile device. Getoar Emrullahu. La discografia completa di Bassi Maestro. Bassi Maestro. Clicca sugli album per visualizzare la tracklist e i video delle canzoni; Thank Bax It's Friday (). "Guarda in cielo" è il nuovo album di Bassi Maestro, disponibile in freedownload dal sito ufficiale horovice.info L'album, oltre al.

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Come si arriva a fare un disco rap a 43 anni? Quando ti proponi con della musica nuova ad un pubblico come quello attuale non puoi parlare un linguaggio incomprensibile, quindi ho cercato di fare un disco che non tradisse il mio modo di fare musica ma che potesse raggiungere anche un ragazzino. La tua maturità ha rappresentato una forma di responsabilità? Io non credo nel rap pulito, senza termini forti, senza imprecazioni: non è più il rap nel suo linguaggio chiave.

Nel rap italiano stiamo dando tutto per buono?

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Attenzione, non parliamo dei migliori o peggiori, ma di quei dieci album che, secondo noi, non dovrebbero mancare nella vostra collezione. Abbiamo cercato di viaggiare fra i diversi periodi in cui questa cultura si è divisa nello Stivale, quindi non troveremo solo i cardini della vecchia scuola o le innovazioni degli ultimi anni.

I dischi per cui abbiamo optato sono solo 10, quindi molti pilastri del genere rimarranno fuori da questa lista, lasciando qualche fan deluso. Un disco rapsodico e caleidoscopico dove le basi di Myke sono curate con una minuzia certosina, mentre Rancore ha la possibilità di spostarsi su temi scottanti come la droga, la politica e la schiavitù al mondo consumistico. Perché a Rancore non interessano le autocelebrazioni, ma raccontare la vita e portare un messaggio, meno colto di quello di Caparezza, seppur più genuino ed emozionante.

Ottimismo pessimo?

Direi ottimo pessimismo. Le basi lente di Lato gli permettono, infatti, di svariare in maniera più libera e i testi non sono influenzati ancora dal personaggio Fabri Fibra, come avviene invece da Mr.

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Simpatia in poi. Fioccano le collaborazioni, fra cui Inoki e Joe Cassano. Le metriche sono una mitragliata di assonanze e virtuosismi pressoché assenti nel Fibra mainstream: ne Il turno di guardia si scatena in una serie di scioglilingua in rima che provocherebbero la dislessia anche a Guglielmo il dentone.

L'"Odio" di Bassi è linfa per la sua respirazione lirica, è benzina per il suo fuoco musicale.

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Splendide, tra le varie, "Dedicated", dedicata, appunto, all'hip hop, dove Bassi ripercorre la cultura black in Italia e la sua nascita e carriera da rapper, nominando mostri sacri del HH nostrano e made in USA; sempre dedicata all'hip hop la splendida "B. Bang Ya Head "; splendida anche l'intima "What I Am", il brano che da titolo e significato al disco "Hate", "Keep Ya Head" amara e dedicata ad un anonimo giovane rapper che ha abbandonato l'ambiente per vendersi, lasciando l'amaro in bocca a chi artisticamente lo stimava davvero come il Bassi e "Fibroga, Supa e tutto il comitato" si parla di Mondo Marcio?

Il pezzo forte del disco è "Pop Music", testo duro, lirica magistrale e base potente, parlano di discografia italiana, che altri non è che una brutta copia della discografia americana, in mano alla mafia di pochissimi ai danni dell'arte dei molti. Il brano è uno dei migliori degli ultimi tempi: sincero, anche autocritico, polemico, inquisitorio, giusto e onesto. Altro gran bel pezzo è quello che chiude il cd: "You", base nostalgica e più melodica, splendida, non esistono aggettivi per descriverla: lirica perfetta, testo meraviglioso.

Ancora amara, si parla di un sogno spezzato, un'amicizia in decaduta, un mondo di merda e la forza dell'amicizia che tiene un uomo legato alla propria vita, tutti quei tu e voi che ci tengono vivi, che ci danno forza, passione, rabbia o odio. Ormai ha cinque anni ma è stato un disco al quale è seguito un periodo di sosta.

Ci ho lavorato parecchio. Lo vedo come un album molto denso, più breve delle robe che ho messo in giro, e che mi vede già proiettato in una serie di sonorità più attuali sia a livello di missaggio sia a livello di produzione.

Per esempio c'era il pezzo con Guè Pequeno , già più lento e in linea con le robe che uscivano ai tempi, tipo quelle di Rick Ross, quando la trap ancora non c'era ma si andava già in quella direzione. Anche il pezzo con Salmo ha ormai quasi tre milioni di visualizzazioni.

Sono orgoglioso anche del confezionamento del disco, molto minimale ed essenziale, di Mecna. Sul lettering, invece, ha messo mano Luca Barcellona, Lord Bean.

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A proposito di Lord Bean, mi è avvenuta un'associazione automatica: te la ricordi quella mega posse-track che avete fatto con una ventina di rapper, "Tutti quanti"?

C'erano veramente tutti in quella canzone.

Mancavano solo Neffa e Gruff. A proposito di esperimenti, in quel disco c'era anche " Pluristellato ", che hai scelto come singolo—in maniera un po' suicida. Per quanto riguarda il pezzo in sé, mi piace molto perché esalta quella componente del mio rap più libera, giocosa, in freestyle. Classico Al terzo posto metto Classico perché in questo album finalmente mi ritrovo. Lo ascolto e dico: ci siamo. Qui finalmente metto a fuoco la mia identità, sia a livello di scrittura sia a livello di suono.

Se lo riascolto adesso dico, 'Guarda che barre, che produzioni, che figate. Mi sentivo ormai maturo, mi vedo arrivato proprio ad una maturità e ad un'impostazione ben definiti, e non a caso quel disco ha segnato molte delle generazioni arrivate dopo di noi.

È stato tra l'altro il primo disco che mi sia mixato da solo nello studio che avevo appena aperto, gli altri invece li avevo mixati col fonico degli OTR. Wack rappaz! Wack rappaz, esatto.

Col campione del Muppet Show di Jim Henson, un classico. I Muppet spaccano tuttora a riguardarli. Avevo un videogioco della Playstation 1 e mi ci divertivo molto. Qual è, secondo te, il disco in seconda posizione? Secondo me è Hate. E invece no. Il secondo posto va a Mia maestà Ma davvero?

Il tuo ultimo disco ha solo la medaglia d'argento? Hai rotto il cliché dell'ultimo disco al primo posto!

Sicuramente con quest'ultimo disco mi sono sorpreso da solo. Forse è stato il disco su cui ho lavorato di più in assoluto, anche perché con questo disco ho cambiato metodologia di lavoro. Ho rilavorato e reinterpretato le cose che non mi convincevano, è tutto molto studiato e per niente lasciato al caso.

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Collaborazioni molto variegate: dentro troviamo sia Fabri Fibra sia Vegas Jones. Ovviamente poi ho i miei gusti, e Vegas è uno che mi piace parecchio perché è molto lirico nella scrittura, gioca molto con la metrica, è molto versatile, come Meek Mill in America per dirti: è uno che ti sa fare sia la hit sia il pezzo più introspettivo.

Sicuramente questa cosa lo porterà in alto. Anche perché macina numeri. E ormai se macini numeri o accade perché lo meriti o accade perché sei bravo a far parlare di te.